Era la sera dell’8 febbraio 1848 quando un gruppo di studenti, in seguito a un’assemblea al Bo, iniziò una rivolta contro la dominazione austriaca, segnando l’inizio del Risorgimento nella città intera. Gli studenti furono i veri protagonisti della vita della città, determinandone gli esiti, in uno slancio di generosità in cui non si curavano delle loro singole vite ma solo di quella della comunità tutta.

Ancora oggi, soprattutto oggi, è importante ricordare e fare nostro lo spirito di quegli studenti: come loro seppero farsi portavoce a Padova dell’anelito alla libertà e alla dignità di un popolo da decenni oppresso e dominato, così noi, che nelle stesse aule coltiviamo le nostre aspirazioni e costruiamo il nostro futuro, non possiamo prescindere dall’insegnamento dell’8 febbraio, non possiamo dimenticare che l’Università, simbolo per eccellenza della cultura e della libertà del sapere, oggi come allora deve aprire la strada al progresso della società intera, a partire dal valore non solo della conoscenza, ma del rispetto, della tolleranza, della tutela della libertà di tutte e tutti.

Dopo 171 anni la città non è di certo oppressa dalla dominazione straniera; è però ugualmente importante affrontare con coraggio oppressioni forse meno evidenti ma altrettanto ingiuste, come il rifiuto del diverso, la paura del cambiamento, l’emarginazione dei più deboli.

È una lotta che, ancora una volta, come in quella notte del ’48, cittadini e studenti dovranno portare avanti insieme per costruire una Padova realmente inclusiva e libera.

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